MAMMASANTISSIMA. ITALIA "NOSTRA", DALLA SICILIA ALLE ALPI....

Calcestruzzi e Italcementi sotto inchiesta per presunte attività illecite e infiltrazioni mafiose. Strutture a rischio in tutta Italia - a cura di pfls

"Le mafie dominano un terzo del Paese e condizionano interi settori dell’economia legale" (Roberto Saviano).
giovedì 27 novembre 2008.
 

[...] Calcestruzzi e Italcementi avrebbero insomma fornito, con il benepalcido della cupola siciliana, quantitativi di calcestruzzo di qualità difforme da quanto previsto dai capitolati d’appalto per opere pubbliche, compresi i tratti della Tav. La speculazione, ancora da accertare, oltre ad alimentare le casse di Cosa Nostra, renderebbe a questo punto incerta la sicurezza di alcune delle opere realizzate con il materiale fornito dalle due aziende [...]

[...] L’indagine, secondo il procuratore nisseno Sergio Lari, «travalica ormai la dimensione mafiosa siciliana», interessando tutta la collettività, a livello nazionale. «Bisogna verificare se è a rischio l’incolumità pubblica - ha affermato il procuratore in una conferenza stampa - come è emerso dagli accertamenti tecnici condotti dai nostri periti. Proprio recentemente abbiamo evitato il peggio sequestrando la nuova ala in costruzione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove attraverso carotaggi sul cemento abbiamo accertato diverse irregolarità». Le indagini prosguono ad ampio raggio; non viene dunque escluso che questo connubbio cemento-fondi neri-mafia possa riguardare anche gli ambienti della politica e della pubblica aministrazione, dentro e fuori i confini della Sicilia [...]


Cemento di Cosa Nostra? Strutture a rischio in tutta Italia *

Adesso è qualcosa di più di un sospetto: la mafia odora d’asfalto. Sotto le autostrade, costruite con dosaggi di cemento inferiori a quelle previste dalle regole di sicurezza architettonica, e dietro alcuni palazzi edificati con mescole e strutture fuori norma, dal nord al sud d’Italia, potrebbero esserci i tentacoli di Cosa Nostra. A studiarne i movimenti, in un quadro definito «estremamente allarmante», è stata la Direzione distrettuale animafia di Caltanissetta, che giovedì ha ordinato l’immediato sequestro dei lotti 9 e 14 del tratto autostradale A31 di Valdastico, in provincia di Vicenza. Il provvedimento, notificato dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta, rientra nell’inchiesta su presunte attività illecite e infiltrazioni mafiose in seno all’Italcementi spa e nella controllata Calcestruzzi spa, entrambe di Bergamo, che hanno fornito, e forniscono, il cemento per realizzare importanti opere pubbliche a livello nazionale, come alcune linee della Tav e alcuni tratti autostradali.

Dalle indagini della procura nissena, svolte a tappetto dalla Sicilia fino alla Lombardia, sono emersi significativi scostamenti tra i dosaggi contrattuali di cemento, stabiliti negli appalti per la costruzione delle infrastrutture, con quelli effettivamente impiegati nella produzione dei conglomerati forniti alle imprese incaricate dei lavori di realizzazione. Diversi i sospetti che muovono l’inchiesta sulle due aziende: dall’«illecita creazione di fondi neri - spiegano i carabinieri - da destinare in parte, quantomeno in Sicilia, ai clan mafiosi dell’isola», fino all’esistenza di una strategia aziendale, adottata su scala nazionale e gestita, a mezzo anche del sistema informatico, con la consapevolezza dei vertici societari, finalizzata ad un sistematico risparmio del cemento nelle forniture di calcestruzzo destinate alla realizzazione di opere pubbliche».

Calcestruzzi e Italcementi avrebbero insomma fornito, con il benepalcido della cupola siciliana, quantitativi di calcestruzzo di qualità difforme da quanto previsto dai capitolati d’appalto per opere pubbliche, compresi i tratti della Tav. La speculazione, ancora da accertare, oltre ad alimentare le casse di Cosa Nostra, renderebbe a questo punto incerta la sicurezza di alcune delle opere realizzate con il materiale fornito dalle due aziende. Un sopetto che subito messo la Dda di Caltanissetta, che per accertare la stabilità strutturale e l’esistenza di eventuali pericoli all’incolumitàù pubblica, ha anche disposto, oltre al sequestro dei lotti della A31, verifiche e perizie su diversi impianti costruiti con il cemento delle due aziende di Bergamo, nonché la perquisizione di alcune delle sedi dell’Italcementi a Porto Empedocle (Agrigento), Isola delle Femmine (Palermo) e Calusco D’adda (Bergamo). Controlli che sono stati eseguiti anche nella sede di Area Sicilia a Palermo e nello stabilimento di deposito di Catania.

Nei mesi scorsi i magistrati avevavo già ordinato il sequestro del palazzo di giustizia di Gela, del Porto Isola-Diga Foranea di Gela, della strada a scorrimento veloce Licata-Torrente Brami, dello svincolo di Castelbuono-Pollina sul tratto autostradale A/20 Palermo-Messina. Dagli accertamenti tecnici fino ad ora realizzati sono emerse irregolarità nel calcestruzzo fornito da impianti della Calcestruzzi Spa presenti in tutte le regioni, con riguardo anche alla Tav Milano-Bologna, alla Tav Roma-Napoli (terzo e quarto lotto), metrobus di Brescia, metropolitana di Genova e A4-Passante autostradale di Mestre.

L’indagine, secondo il procuratore nisseno Sergio Lari, «travalica ormai la dimensione mafiosa siciliana», interessando tutta la collettività, a livello nazionale. «Bisogna verificare se è a rischio l’incolumità pubblica - ha affermato il procuratore in una conferenza stampa - come è emerso dagli accertamenti tecnici condotti dai nostri periti. Proprio recentemente abbiamo evitato il peggio sequestrando la nuova ala in costruzione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove attraverso carotaggi sul cemento abbiamo accertato diverse irregolarità». Le indagini prosguono ad ampio raggio; non viene dunque escluso che questo connubbio cemento-fondi neri-mafia possa riguardare anche gli ambienti della politica e della pubblica aministrazione, dentro e fuori i confini della Sicilia.

* l’Unità, 27 Nov 2008


Sul tema, nel sito, si cfr.:

-  Cosche e "gestione" del Territorio ...
-  AUTOSTRADA SALERNO-REGGIO CALABRIA. CANTIERI.
-  La ’ndrangheta è una scienza esatta. Il sistema è sempre lo stesso: per ogni lotto dei lavori l’impresa che vince l’appalto paga il pizzo e se non paga viene estromessa - di Roberto Galullo (dal Sole 24 ore)

-  CONVIVERE CON LA MAFIA, CON LA ’NDRANGHETA E CON LA CAMORRA...??!!
-  ROBERTO SAVIANO DENUNCIA LA RIMOZIONE "BIPARTISAN".
-  Con un’intervista di Marco Imarisio
-  "Le mafie dominano un terzo del Paese e condizionano interi settori dell’economia legale"

-  POLITICA E URBANISTICA. ROMA E I "SETTE COLLI":
-  LO SCEMPIO DEL “TERRITORIO” E LE “CAMERE” SGARRUPATE!!!


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