Appello

FEMMINICIDIO. ALL’AMBASCIATORE ALBANESE IN ITALIA e ALL’AMBASCIATORE ITALIANO IN ALBANIA. Due lettere sottoscritte anche dai Giuristi Democratici per sollecitare una politica di tutela delle donne in Albania.

mercoledì 7 febbraio 2007.
 

[...] Abbiamo l’obbligo di esprimerLe lo sconcerto dei Giuristi Democratici Italiani per l’uccisione di Gjelina Markaj lo scorso 8 gennaio, da parte del figlio sedicenne con cinque colpi di pistola in una delle strade principali di Scutari in pieno giorno.

Abbiamo motivo di ritenere che tale barbaro femminicidio sia strettamente legato alla situazione di violenza e maltrattamenti familiari nella quale Gjelina viveva, ed al suo tentativo di liberarsene attraverso il divorzio, con il sostegno del Centro Donna "Passi Leggeri" che con lei si era impegnato per vincere una battaglia in nome del diritto ad una vita dignitosa e senza violenza [...]

Il testo di due lettere sottoscritte anche dai Giuristi Democratici per sollecitare una politica di tutela delle donne in Albania.

ALL’AMBASCIATORE ALBANESE IN ITALIA

Eccellenza!

Abbiamo l’obbligo di esprimerLe lo sconcerto dei Giuristi Democratici Italiani per l’uccisione di Gjelina Markaj lo scorso 8 gennaio, da parte del figlio sedicenne con cinque colpi di pistola in una delle strade principali di Scutari in pieno giorno.

Abbiamo motivo di ritenere che tale barbaro femminicidio sia strettamente legato alla situazione di violenza e maltrattamenti familiari nella quale Gjelina viveva, ed al suo tentativo di liberarsene attraverso il divorzio, con il sostegno del Centro Donna "Passi Leggeri" che con lei si era impegnato per vincere una battaglia in nome del diritto ad una vita dignitosa e senza violenza.

Riteniamo che tale uccisione costituisca l’ennesimo triste epilogo di una serie di violenze brutali fisiche e psicologiche agite all’interno della famiglia nei confronti della donna, particolarmente grave in quanto episodi significativi di maltrattamento denunciati alle autorità prima della morte sono passati inosservati.

La preghiamo quindi di far pervenire al Suo governo la nostra vibrata protesta e la richiesta accorata di impegnarsi per far luce non solo su tale caso, ma anche su tutti gli altri casi di violenza sulle donne, ed ottenere giustizia, affinché crimini di tal fatta non passino più impuniti, preghiamo inoltre il Suo governo di attivarsi per porre in essere una tutela giuridica più efficace in materia di violenza sulle donne e di sostenere con politiche e risorse adeguate delle associazioni di donne che si adoperano contro la violenza domestica, nella speranza che eventi di questo tipo non si ripetano in futuro, e nel comune interesse a far sì che siano tutelati ovunque nel mondo i diritti fondamentali della persona e che la donna possa fruirne liberamente come soggetto di diritto autodeterminato libera da coercizioni e da vincoli giuridici e culturali discriminatori.

Roma, 25/01/2007

Con osservanza

-  per l’Associazione Giuristi Democratici
-  dr. Fabio Marcelli, Vicesegretario dell’Associazione internazionale Giuristi Democratici e Portavoce della Associazione Italiana Giuristi Democratici

-  Per la Casa della Donna di Pisa
-  Giovanna Zitiello, Presidente Associazione Casa della Donna

-  Per il COSPE
-  dr. Fabio Laurenzi, Presidente ONLUS Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti

Rete Nazionale Italiana dei Centri Antiviolenza

Tavolo Interistituzionale della Zona Pisana



-  ALL’AMBASCIATORE ITALIANO IN ALBANIA
-  E.P.C. ON. PATRIZIA SENTINELLI
-  E.P.C. ON. BARBARA POLLASTRINI

Eccellenza!

Abbiamo l’obbligo di esprimerLe lo sconcerto dei Giuristi Democratici Italiani per l’uccisione di Gjelina Markaj lo scorso 8 gennaio, da parte del figlio sedicenne con cinque colpi di pistola in una delle strade principali di Scutari in pieno giorno.

Abbiamo motivo di ritenere che tale barbaro femminicidio sia strettamente legato alla situazione di violenza e maltrattamenti familiari nella quale Gjelina viveva, ed al suo tentativo di liberarsene attraverso il divorzio, con il sostegno del Centro Donna "Passi Leggeri" che con lei si era impegnato per vincere una battaglia in nome del diritto ad una vita dignitosa e senza violenza.

Riteniamo che tale uccisione costituisca l’ennesimo triste epilogo di una serie di violenze brutali fisiche e psicologiche agite all’interno della famiglia nei confronti della donna, particolarmente grave in quanto episodi significativi di maltrattamento denunciati alle autorità prima della morte sono passati inosservati.

La preghiamo quindi di far pervenire al governo albanese la nostra vibrata protesta e la richiesta accorata di impegnarsi per far luce non solo su tale caso, ma anche su tutti gli altri casi di violenza sulle donne, ed ottenere giustizia, affinché crimini di tal fatta non passino più impuniti.

La preghiamo inoltre di farsi portavoce delle nostre istanze davanti al governo albanese, anche a nome del governo italiano, affinché si attivi per porre in essere una tutela giuridica più efficace in materia di violenza sulle donne e sostenga con politiche e risorse adeguate le associazioni di donne che si adoperano contro la violenza domestica, anche attraverso un intervento legislativo ad hoc, nella speranza che eventi di questo tipo non si ripetano in futuro, e nel comune interesse a far sì che siano tutelati ovunque nel mondo i diritti fondamentali della persona e che la donna possa fruirne liberamente come soggetto di diritto autodeterminato libera da coercizioni e da vincoli giuridici e culturali discriminatori.

Roma, 25/01/2007

Con osservanza

-  per l’Associazione Giuristi Democratici dr. Fabio Marcelli, Vicesegretario dell’Associazione internazionale Giuristi Democratici e Portavoce della Associazione Italiana Giuristi Democratici

-  Per la Casa della Donna di Pisa
-  Giovanna Zitiello, Presidente Associazione Casa della Donna

-  Per il COSPE
-  dr. Fabio Laurenzi, Presidente ONLUS Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti

Rete Nazionale Italiana dei Centri Antiviolenza

Tavolo Interistituzionale della Zona Pisana


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