Giovani

Dalla scuola del trasmettere alla scuola del comunicare.

Da un incontro al liceo classico di San Giovanni in Fiore (CS)
martedì 12 gennaio 2010.
 

ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E

AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Noi

alunni delle classi V° ginnasio e I° liceo, il giorno 2 Dicembre, presso la sezione classica del Liceo Scientifico di San Giovanni in Fiore, abbiamo avuto la possibilità di conoscere il professore Raffaello Saffioti, il quale negli anni ’70 insegnò filosofia e pedagogia presso l’Istituto Magistrale della nostra città.

Il Progetto è denominato "Dalla scuola del trasmettere alla scuola del comunicare", nell’ambito dell’iniziativa "Educazione e rivoluzione nonviolenta", coordinata dal prof. Giuseppe Barberio, docente di storia e filosofia presso il Liceo Classico.

Il progetto si propone di garantire la continuità del lavoro di ricerca e la formazione di una coscienza della nonviolenza. Partecipando attivamente all’incontro ne siamo diventati protagonisti; abbiamo fatto in modo che, per almeno un giorno, la scuola diventasse non un luogo di trasmissione, ma un luogo di comunicazione e che "non si cercasse con il desiderio di trovare, ma si trovasse con il desiderio di cercare ancora"; facendo nostro il metodo della "maieutica reciproca", elaborata dal filosofo Danilo Dolci.

La maieutica è l’arte della levatrice. Socrate non si riteneva colui che dà il sapere: il sapere c’è già, bisogna solo aiutarlo ad uscire fuori. "La verità infatti non è trasmissibile perché è un sapere dell’anima" sosteneva il filosofo greco. La maieutica reciproca è un metodo di comunicazione nonviolenta che differisce da quella socratica in quanto si può utilizzare con i gruppi in diversi contesti e con diversi obiettivi. Inoltre, quando si fa emergere il sapere del nostro interlocutore, contemporaneamente emerge il nostro. Nella scuola odierna si è passati da un’impostazione di tipo univoco, in cui l’insegnante spiega e l’alunno ripete mnemonicamente, ad un rapporto basato su maggiore dialogo e comunicazione.

Durante l’incontro siamo subito stati messi a nostro agio, grazie al comportamento autorevole, ma non autoritario del professor Saffioti che, come un "primus inter pares", ha abolito la "figura-cattedra" e, disponendo in cerchio i banchi, si è presentato "nudo" ed emozionato davanti a noi.

Alla base dell’incontro sono stati posti i 5 punti fondamentali della comunicazione: parlare, leggere, scrivere, ascoltare, pensare.

Dopo tre ore di discussione, Raffaello Saffioti ci ha chiesto di esprimere la nostra opinione sull’incontro. Dalle varie considerazioni è emerso che questa "riunione-laboratorio"è stata interessante, creativa, istruttiva; che ha stimolato la curiosità, che è stata un’esperienza di confronto, di possibilità di dialogo e comunicazione, una lezione senza schemi, di "abbattimento della cattedra" e di empatia tra alunni ed insegnati.

Il progetto parte ora e si propone di continuare sino alla fine dell’anno scolastico.

In conclusione: una giornata ricca di emozioni.

I ragazzi delle classi V° ginnasio e I° liceo


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