ITALIA. UN LUNGO DEFICIT DI LOGICA E DI ETICA. A "REGIME LEGGERO", FINO ALLA CATASTROFE ...

POVERA ITALIA - DI "NOME" E DI FATTO!!! L’Annuario 2008 dell’ISTAT lo conferma. Un quadro disatroso - a cura di Federico La Sala

venerdì 14 novembre 2008.
 
[...] La percentuale di persone di 14 anni e oltre che si dichiarano molto o abbastanza soddisfatte per la propria situazione economica registra un vero e proprio crollo: è al 43,7 per cento, contro il 51,2 per cento dell’anno scorso e il 64,1 per cento del 2001. In sette anni il grado di soddisfazione economico è arretrato di oltre 20 punti. Al contrario, la quota di famiglie che giudicano peggiorata la propria situazione economica rispetto all’anno precedente è del 54,5 per cento, contro il 41 per cento del 2007. Scende al 39,4 per cento dal 51,9 del 2007 la percentuale di chi giudica invariata la propria posizione economica. Per il 16,2 per cento è "molto peggiorata" (l’anno scorso la percentuale era del 9,2). Solo l’0,8 per cento delle famiglie ritiene che le proprie risorse economiche siano ottime; di contro l’8,1 per cento degli intervistati le giudica insufficienti [...]

-  Dall’Annuario Statistico emerge un netto regresso finanziario
-  il 54% ritiene peggiorata la propria situazione economica

-  L’Istat fotografa lo stato dell’Italia
-  sfiduciata e sempre più povera

La popolazione è ancora invecchiata: un quinto è ultrasessantacinquenne

E quasi il 40% è affetta da patologie croniche, a cominciare da artrosi e ipertensione

di ROSARIA AMATO *

ROMA - Un paese sempre più povero, insoddisfatto, sfiduciato, vecchio. E’ quello che emerge dall’Annuario Statistico Italiano, pubblicato oggi dall’Istat. Oltre 800 pagine di cifre, frutto delle rilevazioni statistiche effettuate prevalentemente nel 2007, ma anche in parte nel 2008. Numeri eloquenti, che mostrano una popolazione costituita per un quinto da ultrasessantacinquenni, che cresce solo grazie all’afflusso degli immigrati, notevolmente impoverita e profondamente scoraggiata.

Situazione economica peggiorata per il 54,5%. La percentuale di persone di 14 anni e oltre che si dichiarano molto o abbastanza soddisfatte per la propria situazione economica registra un vero e proprio crollo: è al 43,7 per cento, contro il 51,2 per cento dell’anno scorso e il 64,1 per cento del 2001. In sette anni il grado di soddisfazione economico è arretrato di oltre 20 punti. Al contrario, la quota di famiglie che giudicano peggiorata la propria situazione economica rispetto all’anno precedente è del 54,5 per cento, contro il 41 per cento del 2007. Scende al 39,4 per cento dal 51,9 del 2007 la percentuale di chi giudica invariata la propria posizione economica. Per il 16,2 per cento è "molto peggiorata" (l’anno scorso la percentuale era del 9,2). Solo l’0,8 per cento delle famiglie ritiene che le proprie risorse economiche siano ottime; di contro l’8,1 per cento degli intervistati le giudica insufficienti.

Al Sud maggiori difficoltà economiche. L’Annuario conferma, ammesso che ce ne sia bisogno, il perenne e sempre maggiore svantaggio economico del Sud. Infatti al Nord la quota di cittadini che dà un giudidizio positivo sulla propria situazione economica è del 51,8 per cento, contro il 43,1 per cento del Centro e il 33,4 per cento del Mezzogiorno. Al Nord è maggiore anche la soddisfazione per il proprio stato di salute: 82,8 per cento contro 77,3 per cento al Sud. E anche per le relazioni familiari, e amicali. Il 18,7 per cento delle famiglie residenti nelle regioni del Mezzogiorno ritiene che nel 2008 la propria situazione economica sia molto peggiorata rispetto all’anno precedente: al Nord tale percentuale scende al 14,9 per cento.

Diminuisce la soddisfazione sul lavoro. In generale però dall’Annuario 2008 emerge una maggiore soddisfazione degli italiani per tutto quello che riguarda la vita privata: famiglia, amici, tempo libero. E un minore apprezzamento per le ricadute dell’economia. A conferma, anche la soddisfazione lavorativa decresce al 74,6 per cento, dal 76,3 per cento nel 2007, in coincidenza con una ripresa del tasso di disoccupazione, che invece l’anno scorso era sceso al 6,1 per cento, il livello più basso dal 1993.

Un italiano su 5 è ultrasessantacinquenne. Alla fine del 2007, come risultava giù dal bilancio demografico annuale pubblicato a luglio, gli italiani erano già 59.619.290, circa 488.000 in più rispetto all’anno precedente, esclusivamente grazie al saldo attivo del movimento migratorio (+494.871 unità) che ha ampiamente neutralizzato l’effetto negativo del saldo naturale (-6868 unità). Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2008 erano 3.432.651, e rappresentano il 5,8 per cento della popolazione totale. La fecondità delle donne italiane è salita nel 2007 a 1,37 figli per donna, il livello più alto registrato negli ultimi anni. Ma questo non ferma l’inesorabile processo di invecchiamento della popolazione: ormai un italiano su cinque è ultrasessantacinquenne.

Quasi il 40% è affetto da patologie croniche. Nonostante nel 2007 il 73,3 per cento della popolazione italiana valuti come buono il proprio stato di salute, c’è una forte incidenza delle malattie croniche. Dichiara infatti di esserne affetto il 39,2 per cento dei residenti in Italia. Quelle maggiormente diffuse sono l’artrosi/artrite (17,9 per cento), l’ipertensione (15,8 per cento), le malattie allergiche (10,6 per cento) e l’osteoporosi (7,3 per cento).

Servizi pubblici difficilmente accessibili. Gli italiani continuano a denunciare, anche nel 2008, la difficile accessibilità dei servizi di primaria importanza, dagli ospedali alle Poste. Le situazione di maggiore difficoltà si riscontra per il pronto soccorso: lamenta difficoltà d’accesso il 55,7 per cento degli italiani. Seguono le forze dell’ordine (40,6 per cento), gli uffici comunali (35,3 per cento), i supermercati (31,5 per cento) e gli uffici postali (27,9 per cento). I tempi di attesa medi oscillano intorno ai venti minuti.

* la Repubblica, 12 novembre 2008


Sul tema, nel sito, si cfr.:

-  RAPPORTO EURISPES 2007: L’ITALIA VERSO LA CATASTROFE !!!
-  SOLO UNA RIVOLUZIONE CULTURALE PUO’ SALVARCI DAL DECLINO. LUNGA VITA ALL’ITALIA !!! "Restituitemi il mio urlo" (Huang Jianxiang)!!!

-  LA CRISI DELLA "BORSA" DEGLI ITALIANI.
-  LA MISERIA DI TUTTI E LA RICCHEZZA DI UNO SOLO.
-  E’ TUTTA INVIDIA: "FORZA ITALIA"!!!
-  UNA SOCIAL CARD PER TUTTI

-  CRISI FINANZIARIA, ECONOMICA E POLITICA. CHE "PARADISO": UN LUNGO DEFICIT DI LOGICA E DI ETICA!!!

-  ETICA E POLITICA: LA MISURA E’ COLMA!!!
-  CARO BERLUSCONI HAI "STRAVINTO"!!! ORA BASTA: DIMETTITI. -Ascolta (anche) le tue figlie!!!
-  Sciogli il partito di "Forza Italia" e restituisci la parola "Italia" al Presidente della Repubblica e al Parlamento


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