Fiaba e cinema

ANCHE I MAGHI DIVENTANO MAGGIORENNI. HARRY POTTER AFFRONTA VOLDEMORT E GLI INGANNI D’AMORE. A LUGLIO, LA PROVA DI MATURITA’. E, PER IL "FUTURO", ll MATRIMONIO CON GINNY E TRE FIGLI.

sabato 21 luglio 2007.
 


Horror Potter

-  Nell’Ordine della Fenice il maghetto diventa grande
-  deve affrontare Voldemort resuscitato e gli inganni d’amore

di FULVIA CAPRARA *

ROMA. Il quinto anno di studi nel college di Hogwarts si apre sotto cattivi auspici, nella comunità dei maghi si è diffusa l’idea che l’incontro di alcuni studenti con il malvagio Lord Voldemort sia solo una bugia. Tempi duri per Harry Potter che, appena rientrato dalle spiacevoli vacanze con gli zii Dursley, deve contrastare l’ondata di discredito che sta per sommergerlo. Ma ormai il maghetto è adulto, capisce ben presto che la nuova professoressa di Arti Oscure Dolores Umbridge (interpretata da Imelda Staunton) è in realtà un pericolo per gli studenti, così corre ai ripari formando, con i compagni, una squadra di coraggiosi addestrati per affrontare il Male.

Nel trailer della Warner che avvia la campagna di lancio del film (dal 1° maggio nelle sale) Harry Potter e l’Ordine della Fenice, è condensata in un clima da favola nera, con il protagonista visitato da incubi, professori che lanciano anatemi, la sagoma spaventosa di Voldemort (anche stavolta Ralph Fiennes si è prestato allla trasformazione) che appare a più riprese, la scuola sovrastata da cieli minacciosi.

Nella pellicola, dal 13 luglio nelle sale di tutto il mondo, sembra essere rimasto poco spazio per le piccole invenzioni magiche (penne che scrivono da sole, ritratti parlanti) che avevano affascinato, a inizio serie, le platee dei più piccoli.

Il cinema non può fermare il tempo, Daniel Radcliffe è cresciuto insieme al suo personaggio, che non ha più lo sguardo del bambino intelligente e curioso, ma quello dell’adolescente alla prova della maturità. In più stavolta, come si sa, dovrà vedersela con il difficile incantesimo dell’amore e infatti sul bacio con la compagna Cho Chang (l’attrice Katie Leung), è stato già detto praticamente tutto, compresa la notizia abbastanza paradossale per cui sarebbero stati necessari 24 ciak per una sequenza pienamente riuscita.

Diretta dall’inglese David Yates, la pellicola punta come sempre sulle partecipazioni di attori importanti, come Helena Bonham Carter, Gary Oldman, Alan Rickman, Maggie Smith, Emma Thompson, Julie Walters; si era anche diffusa la voce, poi smentita, che ci sarebbe stato un ruolo per la giovanissima Lourdes, figlia di Madonna.

Durante le riprese, l’estate scorsa, Radcliffe aveva già fatto sapere di essere disponibile per il prossimo film, Il principe mezzosangue e così dovrebbe essere anche per i fedeli amici Hermione Granger e Ron Weasley ovvero Emma Watson e Rupert Grint.

L’appuntamento al cinema è il 13 luglio, in contemporanea per i fan di tutto il mondo. L’uscita collocata in pieno solleone è una novità per l’Italia che prevedeva titoli forti solo a partire dall’autunno: «Abbiamo preso una decisione coraggiosa - dice Paolo Ferrari, presidente della Warner e dell’Anac, l’associazione dei rappresentanti dell’industria cinematografica italiana -, vogliamo invertire una tendenza che oggi non ha più senso.
-  Il problema del cinema d’estate era legato ai locali senza aria condizionata. Oggi il 60% delle sale è rappresentato dai Multiplex dove gli impianti ci sono, così vedere un film diventa, nel periodo del grande caldo, particolarmente piacevole. Se il nuovo Harry Potter avrà fortuna anche in Italia cambierà radicalmente il modo di proporre film». Insomma, finisce l’epoca delle chiusure estive: «Certo, da noi si è sempre detto che la stagione non si poteva allungare per problemi climatici, ma in Spagna già da tempo i nuovi film vengono presentati durante i mesi estivi».

Far uscire pellicole attesi nei mesi estivi servirà anche a dare più respiro ai film meno facili, quelli che hanno bisogno di più tempo per affermarsi e raggiungere il pubblico: «Se la stagione diventa più lunga sarà possibile tenere i film per più tempo nelle sale durante l’inverno». Va a finire che quest’anno, almeno in Italia, sulle spalle del mago Potter, peserà anche una nuova responsabilità.

* (La Stampa, 28/4/2007)



-  Esce l’11 luglio il quinto film della saga, "L’Ordine della Fenice"
-  Atmosfera cupa e severa per un vero e proprio scontro di poteri

-  Harry Potter diventa grande
-  e al cinema scopre il male

di GAIA GIULIANI *

L’ADOLESCENZA di Harry Potter è finita. Non solo perché Daniel Radcliffe, che lo impersona, a giorni sarà maggiorenne (e sotto il trucco si intravede l’opera del rasoio). Ma perché ha avuto il suo primo vero scontro con il male, scoprendolo dentro di sé. Harry e Lord Voldemort (Ralph Fiennes), il maligno per eccellenza, l’assassino del padre, sono "simili", come dice senza aggiungere nulla più il venerabile preside di Hogwarts Albus Silente. Si leggono nel pensiero, possono addirittura vedere la controparte in azione. La maturità - si intuisce - arriverà scegliendo da quale parte stare. Harry Potter e l’Ordine della Fenice, quinto episodio cinematografico della serie, esce l’11 luglio, dieci giorni prima del settimo e ultimo libro della saga di J. K. Rowling, e il timore è che i giovani fan perdano interesse ai prossimi due capitoli destinati al grande schermo.

Se il maghetto inglese è destinato a morire, come qualche astuta indiscrezione, probabilmente architettata ad hoc, ha lasciato intuire, si appurerà nei prossimi giorni grazie alle pagine della sua autrice. Ma una volta svelato il mistero, dipanata la matassa della complicata vita di Harry, i film faranno ancora incassi miliardari al botteghino? L’intenzione c’è, con il prossimo film - Harry Potter e il principe mezzosangue - già in lavorazione e con la spettacolarità di bacchette magiche che schizzano strali sempre più effervescenti, creature mitologiche che sgambettano vivacizzate da un’animazione computerizzata e scoppiettante, e la voglia di offrire versioni più succinte degli interminabili tomi in vendita nelle librerie.

L’Ordine della Fenice è il libro più lungo, con quasi 900 pagine. La pellicola, la più corta di tutte. E cupa, severa, con una magia negativa che aleggia per tutto il film, facendo piazza pulita di spiritelli e folletti domestici, delle partite di Quidditch, e di una certa fantasmagoria sognante dei precedenti. Rivelando però un Harry Potter indomito, pronto a ribellarsi con un esercito di giovani maghi contro l’autorità istituzionale del Ministero della Magia che vuole censurare, letteralmente, Hogwarts e i suoi insegnanti. Grazie ad una sua inviata, Dolores Umbridge (Imelda Staunton, nomination agli Oscar e coppa Volpi a Venezia per "Vera Drake"), maga rotondetta animata da spirito inquisitore nonostante il perenne abbigliamento rosa confetto, mandata a sorvegliare il college. Perché è in atto uno scontro di poteri: Cornelius Caramell, ministro in carica della magia, non crede che Lord Valdemort sia di nuovo in circolazione, e sospetta che Albus Silente e Harry Potter si siano inventati tutto orchestrando un complotto per soffiargli il posto. Forse ha paura di guardare ancora il male negli occhi, e preferisce negare tutto scagliandosi contro i due maghi: Harry rischierà l’espulsione dalla scuola, e Silente verrà spodestato.

E con l’attesa di un conflitto imminente - "credi che ci sarà una guerra?" chiede a un certo punto il maghetto al suo padrino - e un senso profondo di irrequietezza verso il futuro prossimo, le metafore della realtà mondiale sono servite. Resta da capire se la regia di David Yates, specialista di serie tv ingaggiato anche per il prossimo episodio, e gli occhi blu di Radcliffe, manterranno viva l’attesa anticipatrice che ha sempre accompagnato la Potter-mania cinematografica. Perché la magia rischia di scomparire se il mistero viene svelato.

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* la Repubblica, 10 luglio 2007


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