Napoli!!!

"SANTA LUCIA"!!! "O’ SOLE MIO" IN CINESE ... CHE BELLA NOTIZIA!!! CON LA SUA ORCHESTRA ITALIANA, RENZO ARBORE, SPONSORIZZATO DALLA REGIONE E DAL CIS DI NOLA, "IL VULCANO BUONO" (STRUTTURA PROGETTATA DA RENZO PIANO), INIZIA IL SUO TOUR IN CINA!!! "Lunga vita all’Italia"(Huang Jianxiang)!!!

Segnalazione del prof. Federico La Sala
sabato 3 febbraio 2007.
 

-  Il 3 febbraio l’ultimo degli spettacoli in Italia, poi il primo tour nel Paese orientale.
-  "Il Festival? Sarà classicissimo. Solo Fazio l’ha rinnovato, gli altri hanno tutti fallito"

-  Renzo Arbore alla conquista della Cina.
-  "Sanremo no, non inseguo gli ascolti"

-  "La musica in Rete, una realtà con cui le case discografiche devono fare i conti".
-  Dopo il successo di ’Speciale per me’ tornerà in tv: "Il pubblico ama i programmi non hard"

di ALESSANDRA VITALI *

CHISSA’ com’è Santa Lucia, cioè Sul mare luccica cantata in cinese. Curiosità fondata, perché sarà un tenore cinese a eseguirla sul palco insieme a Renzo Arbore, che con la sua Orchestra italiana si appresta a celebrare il primo China Tour, dal 12 febbraio per circa un mese, gran finale a Shanghai. Una "trasferta" che arriva dopo il successo del tour italiano, quaranta concerti fra la scorsa estate e l’autunno-inverno, parola d’ordine "sold out" fino alla serata conclusiva, sabato 3 febbraio al Gran Teatro di Roma. Poi, il tempo di riordinare idee e bagagli, e l’8 si parte, destinazione Cina.

Renzo Arbore, a parte il tenore cinese, ma lei, la lingua, l’ha un po’ imparata?

"Quattro frasi. Per non fare come le rockstar che vengono da noi e dicono solo ’Ciao Italia’. L’ho già fatto in Russia e in Giappone: le scrivo su un foglietto, le leggo un po’ di sottecchi".

E’ sicuro che le canzoni napoletane "sfondino" in Cina?

"Molte sono già note e amate. Noi proponiamo tutto il nostro repertorio, anche i brani dei programmi tv, e molto intrattenimento, ma la canzone napoletana la fa da padrone, da O’ sole mio a Torna a Surriento a Marechiaro".

Il tour ha anche uno scopo, diciamo, di scambio commerciale?

"Per la prima volta ci sponsorizza la Regione Campania con il Cis di Nola, il polo commerciale che comprende anche il Vulcano Buono, la struttura progettata da Renzo Piano a forma di Vesuvio, ancor più straordinario perché vicino a Napoli, in un’area altrimenti depressa. Realtà che sono un ottimo segnale per il Sud. Andremo in Cina a pubblicizzare quel sistema perché possano adottarlo".

E farete una specie di diario di viaggio...

"Partiamo con la troupe e il regista Riccardo Di Blasi e tutto potranno assistere alle tappe del viaggio sul mio sito, che verrà sempre aggiornato".

A proposito di internet: pro o contro la musica che si scarica in Rete?

"E’ necessario conciliarsi con internet ma serve una disciplina, c’è il rischio-erosione per le case discografiche. Ma spesso il web è l’unico modo, per un giovane, per conquistare visibilità, fare un disco costa troppo, per chi inizia non c’è spazio. C’è grande confusione ma la Rete è una realtà con la quale bisogna fare i conti, è il futuro".

In Cina non potrà vedere il Festival di Sanremo targato Baudo.

"Pippo farà un Sanremo classico, andrà bene, anche perché credo che tutti i tentativi di rinnovare il Festival siano inutili".

Fabio Fazio c’è riuscito.

"Bellissima edizione, ma è stata l’eccezione. Gli altri sono andati a vuoto, cose raffazzonate, ogni anno è più faticoso. L’aspetto più significativo è che fa emergere giovani interessanti, come i Negramaro, è l’unica occasione perché la tv, ai giovani, non dedica spazio. In questo senso, Sanremo ha ancora una funzione".

Lei lo farebbe?

"Il Festival è un evento professionale per un pubblico che è il più vasto e popolare che ci sia, va fatto in maniera popolare, con la bionda, la bruna e tutti i crismi. Io, si sa, non inseguo un pubblico vasto...".

Intanto con uno show il cui motto era "Meno siamo meglio stiamo" ha fatto ascolti-record.

"La prima puntata di Speciale per me (21 gennaio 2005, ndr) ha ottenuto oltre il 36% di share e poi sempre una media lusinghiera. Perché è una tv diversa da quella ’usa e getta’".

Un esempio di tv usa e getta?

"Quella che fa scandalo, fa parlare i giornali, programmi che il giorno dopo sono datati, non puoi più usarli. Speciale per me va in replica su RaiSat Premium e certi duetti, con Banfi o Proietti e Benigni, li puoi mandare in onda sempre, non scadono mai".

Tornerà in tv?

"Sì perché i risultati di Speciale per me dimostrano che al pubblico piace una tv tranquilla, elegante, non hard. Non a caso, i miei programmi sono i più replicati. Vanno sempre. E’ una tv a futura memoria".

* la Repubblica, 1 febbraio 2007.



ARBORE: CANTERO’ ’O’ SOLE MIO’ ANCHE IN CINA *

ROMA - Per prepararsi alla prima tournée in Cina, Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana saranno accolti da un tutto esaurito al Gran Teatro di Roma, per il quale "nonostante si sapesse che non c’erano più biglietti, ci sono arrivate 2000 telefonate di persone che si sono messe in lista d’attesa. Al ritorno in Italia ne faremo un altro" come racconta Arbore che si concede anche una divagazione televisiva. "Per la terza volta verrà replicato ’Meno siamo meglio stiamo’ che sarà trasmesso da Raisat Extra. Intanto sul satellite riva in onda ’Indietro tutta’. Credo di essere il personaggio più replicato della tv, probabilmente perché faccio una televisione a futura memoria e non usa e getta". La tournée in Cina comincerà il 13 febbraio a Tinjing e proseguirà il 14 a Beijing, il 20 a Nanjing, il 23 a Hang Zhou e il 25 a Shanghai.

"Suoneremo in grandi teatri e utilizzeremo la stessa organizzazione che ha portato in Cina Andrea Bocelli e I Rolling Stones, mentre il nostro tour è sponsorizzato dalla Regione Campania e dal CIS, la Città mercato di Nola spiega Arbore E’ chiaro che la nostra scaletta cambierà e che inseriremo classici come O’ Sole Mio o Nessun dorma. Per O’ Sole mio abbiamo preparato una versione meté in napoletano e meté in cinese che sarà cantata da un tenore cinese. Faremo un po’ di jazz, con il contributo di Gegé Telesforo, e un po’ di canzoni umoristiche oltre al nostro repertorio di canzoni napoletane per le quali siamo conosciuti e che sono forse l’unico esempio di pezzo popolare non campionabile".

Con I concerti in Cina, se si escludono alcuni Paesi dell’ex Est europeo, "dove stiamo già lavorando per andare" e l’Africa, si può dire che l Orchestra Italiana ha suonato in ogni angolo del mondo. "Abbiamo suonato alla Carnegie Hall di New York e all’Olympia di Parigi, a Mosca e a Tokyo, alla p.za di Espana di Siviglia e allo stadio di Amsterdam, alla Royal Albert Hall di Londra e in Brasila, Canada, Australia, Venezuela e Argentina", precisa Arbore soddisfatto. Le ragioni di questo successo sono spiegate così: "noi non facciamo concerti per vendere dischi, noi facciamo un vero spettacolo.

Dopo 15 anni di carriera, l’Orchestra Italiana ha un repertorio che abbraccia tutti i generi, ora abbiamo aggiunto persino il reggae e il raggamuffin, sappiamo divertire e commuovere, io mi spendo anche come entertainer, faccio speech ironici, dico fesserie che fanno divertire la gente. Il nostro é un pubblico assolutamente trasversale". In Cina ci sarà un mini troupe a seguire "I nostri misfatti", racconta Arbore: "realizzeremo un diario con le impressioni mie e di Gegé Telesforo sulla Cina. Ormai l’Orchestra Italiana può contare anche su una consistente documentazione per immagini visto che tutte le nostre sortire all’estero sono state seguite dalle telecamere".

* ANSA » 2007-02-02 23:20


Sul tema, nel sito, si cfr.:

LUNGA VITA ALL’ITALIA: "RESTITUITEMI IL MIO URLO"!!! Dalla Cina, la lezione di Huang Jianxiang. A Lui, in omaggio perenne


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