Cronaca

Calabria: arrestrato il boss Paolo Nirta, ricercato per la strage di Duisburg

giovedì 7 agosto 2008.
 

REGGIO CALABRIA (Reuters) - I carabinieri di Locri hanno arrestato stamattina a San Luca Paolo Nirta, ritenuto un componente di spicco del clan Nirta-Strangio, protagonista di una faida di ’ndrangheta culminata il ferragosto dell’anno scorso nella strage di Duisburg, in Germania.

Lo riferiscono fonti investigative.

Nirta, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso e di omicidio, è figlio di Giuseppe Nirta, storico capo del clan arrestato nel maggio dell’anno scorso, fratello dell’attuale reggente del clan -- Gianluca Nirta, attualmente in carcere -- ed è cognato di Giovanni Strangio, ricercato numero uno per la strage di Duisburg, in cui un anno fa furono uccisi sei uomini.

La cattura dell’uomo è avvenuta in un casolare di San Luca, dove Nirta viveva da solo e riceveva gli alimenti da un parente. Allo scattare dell’operazione l’uomo ha tentato la fuga, ma i carabinieri di Locri l’hanno bloccato, secondo quanto hanno riferito le fonti.

La faida tra i due clan di San Luca vede contrapposti i Pelle-Vottari-Romeo e i Nirta-Strangio, e da quando è iniziata nel 1991 si è lasciata alle spalle una lunga scia di sangue.

Il 15 agosto dell’anno scorso per la prima volta ha oltrepassato i confini italiani: a Duisburg, in Germania, sei uomini legati alla cosca Pelle-Vottari-Romeo furono freddati a colpi di arma da fuoco da affiliati del clan Nirta-Strangio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori.

Per 58 persone appartenenti ai due clan è stato chiesto settimana scorsa il rinvio a giudizio nell’ambito di un processo scaturito da due anni di indagini sulla faida, iniziate dopo la cosiddetta strage di Natale del 2006, in cui venne uccisa Maria Strangio, moglie di Gianluca Nirta.


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