Elezioni, si riconteranno le schede del 10% dei seggi. Lo ha disposto la Giunta della Camera. L’accordo è che se emergessero irregolarità significative si procederà alla verifica del 100%

giovedì 14 dicembre 2006.
 

Roma, 14 dic. (Adnkronos/Ign) - La Giunta per le elezioni della Camera ha disposto il riconteggio delle schede del 10% dei seggi, con l’accordo che se emergessero irregolarità significative si riconteranno tutte le schede. L’Unione aveva chiesto fin dall’inizio che si rivedesse il 10%, mentre la Cdl spingeva perché fossero ricontate tutte.

La Giunta ha così deciso di procedere alla revisione di tutte le schede bianche, nulle, contestate e successivamente non assegnate nonché di tutte le schede valide, in un numero di seggi pari in una prima fase al 10%, con riserva di ampliare successivamente l’indagine. I lavori dovrebbero concludersi entro luglio del prossimo anno, ma potrebbero terminare prima se l’esame non rileverà anomalie o proseguire ulteriormente se effettivamente fosse necessario procedere a un riconteggio complessivo. I criteri di individuazione dei seggi da sottoporre a verifica saranno definiti in sede di Comitato di verifica.

’’E’ stata la maggioranza in Giunta per le elezioni a proporre il riconteggio a campione sui seggi - ha messo in chiaro Claudio Bressa, vicepresidente del gruppo dell’Ulivo alla Camera - proprio perché siamo rispettosi delle regole e non accettiamo posizioni faziose o strumentali che possono lasciare dubbi sulla regolarità del voto. La Giunta per le elezioni è istituzionalmente competente a verificare il risultato elettorale. Lo ha sempre fatto e anche questa volta lo farà. Cambiano le modalità di verifica perché è cambiato il sistema elettorale’’.

’’E’ un’ottima cosa - ha commentato il vicepremier Francesco Rutelli -. E’ giusto. Non c’è un motivo al mondo per cui non si debba fare: se c’è un dubbio, va sciolto. E’ un elemento di rasserenamento per tutti’’. Quanto alla vicenda dei brogli, taglia corto: ’’C’è stato un grande circo per dire che le schede sono state truccate: contiamole e vediamo’’.

Per Renato Schifani, capogruppo di Forza Italia al Senato, si tratta di ’’un altro passo verso la verità. La decisione della Giunta premia lo sforzo di trasparenza richiesto dal presidente Berlusconi e da Forza Italia fin dal primo giorno dopo il voto. Chi, come la Cdl, non ha nulla da temere può solo augurarsi un rapido riconteggio delle schede’’.

Mentre Ignazio La Russa, presidente dei deputati di Alleanza Nazionale, ritiene che ’’il dato più significativo della decisione della Giunta è l’impegno di allargare la verifica qualora emergessero anomalie o discrepanze con la precedente assegnazione dei voti’’.

’’Di fronte al rifiuto della maggioranza di sinistra di procedere al riconteggio di tutte le schede - conclude La Russa - si è comunque raggiunto l’obbiettivo importante di una verifica di una quota non marginale e che, a differenza di quanto deciso dall’analoga Giunta del Senato, non prevede solo il riconteggio delle schede bianche o nulle, ma anche di quelle valide’’.

Da parte sua il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, sottolinea che ’’qualunque elemento che vada in direzione del fare chiarezza è il benvenuto. L’Udc invita comunque al massimo senso di responsabilità e ad evitare speculazioni di ogni genere’’.

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